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Colonnine pubbliche 2026: tariffe a confronto e come pagare meno

Tariffe ricarica pubblica 2026 a confronto: Enel X Way, Ionity, Electra, Plenitude, AC vs DC vs HPC, app contro contactless e gli abbonamenti che convengono.

Auto elettrica collegata a una colonnina di ricarica rapida pubblica in una stazione di servizio

Colonnine pubbliche 2026: tariffe a confronto e come non pagare troppo

Quanto costa ricaricare a una colonnina pubblica nel 2026? Si va da circa 0,49 €/kWh in corrente alternata fino a 0,92-0,94 €/kWh sulle colonnine ultraveloci, a seconda dell'operatore e di come paghi. La differenza tra la tariffa più cara e la più economica può quasi raddoppiare il conto della stessa ricarica: sapere dove e come attaccare il cavo, qui, vale soldi veri.

La regola di fondo da tenere a mente è una sola: la ricarica pubblica serve per i viaggi, non per il quotidiano. A casa ricarichi a circa 4 €/100 km; in autostrada paghi anche tre, quattro volte tanto. Ma quando sei in viaggio le colonnine sono indispensabili, e allora tanto vale usarle nel modo più furbo. Ecco il confronto, operatore per operatore, con i numeri di inizio 2026.

AC, DC, HPC: cosa stai pagando

Prima dei prezzi, tre sigle da capire, perché è da queste che dipende quanto spendi.

  • AC (corrente alternata): le colonnine lente da città, in genere 7-22 kW. Costano meno al kWh, ma ricaricano piano: vanno bene per una sosta lunga, mentre fai la spesa o sei al lavoro.
  • DC (corrente continua): la ricarica rapida, in genere fino a 50-99 kW. Più veloce, più cara. È il compromesso classico per una sosta media in viaggio.
  • HPC (High Power Charging): le ultraveloci, da 150 kW in su, fino a oltre 350. Riempiono la batteria in 20-30 minuti sulle auto compatibili, e sono le più costose al kWh. Le trovi sui corridoi autostradali.

Più potenza vuol dire più velocità ma anche prezzo più alto. La scelta giusta dipende da quanto hai fretta: in autostrada con 300 km ancora da fare l'HPC ha senso; in città, una colonnina AC mentre fai altro ti fa risparmiare. Per trovare la presa giusta lungo il percorso puoi usare la mappa della ricarica o l'elenco delle colonnine disponibili nella zona dove ti trovi.

Le tariffe degli operatori a confronto

Ecco il quadro delle tariffe di inizio 2026, in euro al kWh, pagando con l'app dell'operatore salvo dove indicato. Ricorda che molti gestori applicano prezzi più bassi di notte.

| Operatore | AC | DC | HPC | Abbonamento |
|---|---|---|---|---|
| Enel X Way | 0,67 (giorno) / 0,52 (notte) | 0,75 (≤99 kW) / 0,60 notte | 0,85 | — |
| Ionity | 0,67 | 0,92 | 0,94 | Passport Power 9,99 €/mese → 0,47 |
| Electra | — | 0,49 (app) | 0,49 (app) | Electra+ 1,99 €/mese → 0,39 (≤400 kW) |
| Plenitude | — | 0,75 (Fast) | 0,80 (UltraFast) | — |

Cosa salta all'occhio. Enel X Way premia la fascia notturna: di notte l'AC scende a 0,52 e la DC a 0,60, un taglio netto rispetto al giorno. Ionity senza abbonamento è tra i più cari sull'HPC (0,94), ma con il Passport Power a 9,99 €/mese crolla a 0,47: chi viaggia spesso lo ammortizza in fretta. Electra è l'operatore più aggressivo sul prezzo base, 0,49 in app, che scende a 0,39 con l'abbonamento Electra+ da appena 1,99 €/mese. Plenitude si colloca nella fascia media, con tariffe Fast e UltraFast lineari.

Tradotto in soldi: ricaricare 50 kWh (una sosta in viaggio tipica) costa circa 24,50 € da Electra in app, contro i 47 € di Ionity senza abbonamento sull'HPC. Quasi il doppio, per la stessa energia. Per fare il conto preciso sulla tua auto e sulla colonnina che hai davanti, lo strumento sul costo di ricarica ti dà la cifra in pochi secondi.

App contro contactless: il +40% che paghi senza accorgertene

Questa è la trappola più costosa, e la conoscono in pochi. Quasi tutte le colonnine ti permettono di pagare con la carta contactless, senza app e senza registrazioni. Comodo, certo. Ma la tariffa "ad consumo" del pagamento occasionale può costare fino al 40% in più rispetto alla tariffa dell'app dello stesso operatore.

Vuol dire che la stessa identica colonnina, dello stesso gestore, ti fa pagare prezzi diversi a seconda di come strisci. Pagare con l'app dell'operatore (o con un'app di roaming convenzionata) ti dà quasi sempre la tariffa migliore; il contactless è la via cara, pensata per chi capita lì una volta e non ha alternative.

Il consiglio operativo è secco: scaricati in anticipo le app dei due o tre operatori più diffusi sulle tue strade, registra un metodo di pagamento e usa quelle. Il contactless tienilo come piano B di emergenza, quando l'app non funziona o non hai campo. Su un anno di viaggi, questa sola accortezza vale decine, a volte centinaia di euro. Ho confrontato le principali app e tessere, con pro e contro di ciascuna, in app e tessere per la ricarica a confronto: è la prima cosa da sistemare prima di partire.

Gli abbonamenti che convengono davvero

Gli abbonamenti dividono in due: chi viaggia spesso e chi no. La domanda giusta non è "conviene un abbonamento?", ma "quante volte ricarico al mese da quell'operatore?".

Facciamo i conti su Ionity Passport Power: 9,99 €/mese ti porta la tariffa da 0,94 a 0,47 €/kWh. Su una ricarica da 50 kWh risparmi circa 23,50 € rispetto al prezzo pieno. Significa che l'abbonamento si ripaga già alla prima ricarica del mese, e dalla seconda in poi è tutto guadagno. Se fai anche solo due o tre soste Ionity al mese, è una scelta obbligata.

Electra+ è ancora più immediato: 1,99 €/mese per scendere da 0,49 a 0,39 €/kWh fino a 400 kW. Costa pochissimo e si ripaga con una manciata di kWh. Se Electra è ben presente sulle tue strade, è quasi sempre conveniente attivarlo.

La logica vale per tutti: l'abbonamento conviene se ricarichi con regolarità da quell'operatore, non conviene se viaggi due volte l'anno. E attenzione a non sottoscriverne troppi: tre abbonamenti da 10 euro l'uno fanno 360 euro l'anno di costi fissi che, se non ricarichi abbastanza, mangiano il risparmio. Scegline uno o due, allineati agli operatori che incontri davvero. Per chi affronta i lunghi percorsi, ho approfondito tempi e strategie di sosta nell'articolo su ricarica in autostrada: tempi e costi.

Quando la ricarica pubblica non serve

Una verità che ripeto sempre: se hai un box e una wallbox, la ricarica pubblica nel quotidiano non ti serve quasi mai. A casa ricarichi a circa 4 €/100 km contro i 12-20 €/100 km delle colonnine pubbliche rapide. Ho fatto i conti completi in quanto costa ricaricare a casa, e la differenza è enorme.

Le colonnine sono lo strumento del viaggio: il sabato in cui vai al mare, la trasferta di lavoro, le ferie lunghe. Per quegli usi sono indispensabili e, scegliendo bene operatore, momento e metodo di pagamento, restano comunque sostenibili. Il guaio è usarle tutti i giorni perché non si è organizzata la ricarica domestica: lì il costo lievita e l'elettrico perde una fetta del suo vantaggio.

Il consiglio

Per non pagare troppo alle colonnine, tre mosse. Primo: paga sempre con l'app dell'operatore, mai col contactless se puoi evitarlo, perché lì è dove perdi fino al 40%. Secondo: tieni un occhio sulle fasce orarie e sugli operatori più economici (Electra parte da 0,49, di notte molti scendono parecchio), e usa la mappa della ricarica per scegliere prima dove fermarti. Terzo: se viaggi spesso, attiva uno o due abbonamenti mirati come Ionity Passport o Electra+, che si ripagano in poche ricariche. Le tariffe si muovono di mese in mese, quindi verifica i prezzi aggiornati prima di un viaggio lungo: ma la strategia di fondo resta sempre questa.

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Domande frequenti

Quanto costa ricaricare a una colonnina pubblica nel 2026?
Dipende dalla potenza e dall'operatore. In AC si parte da circa 0,49-0,67 €/kWh, in DC e HPC si arriva a 0,85-0,94. Con app e abbonamenti dedicati si scende parecchio.
Conviene pagare con l'app o col contactless alle colonnine?
Quasi sempre l'app dell'operatore. Pagare con carta contactless può costare fino al 40% in più rispetto alla tariffa dell'app dello stesso gestore.
Qual è la colonnina più economica nel 2026?
Tra gli operatori diffusi, Electra parte da 0,49 €/kWh in app e scende a 0,39 con l'abbonamento Electra+. Anche le tariffe notturne di altri operatori abbassano molto il prezzo.
Conviene un abbonamento per la ricarica pubblica?
Sì, se ricarichi spesso in viaggio dallo stesso operatore. Un abbonamento come Ionity Passport o Electra+ si ripaga già con poche ricariche al mese grazie al prezzo scontato al kWh.