Glossario EV
Il dizionario dell'auto elettrica, senza sigle misteriose
L'auto elettrica ha un suo vocabolario, e spesso è proprio quel vocabolario a spaventare. kWh, WLTP, CCS, BMS, V2L: sembrano formule magiche, sono solo parole. Qui le trovi tutte spiegate in modo semplice e con il taglio pratico di ThrustEV — cosa significano e perché ti interessano davvero quando scegli o usi un'elettrica.
Batteria & chimica
- kWh (chilowattora)
- L'unità con cui si misura l'energia della batteria: quanta ne può immagazzinare. Più kWh, più autonomia (a parità di efficienza). È il «serbatoio» dell'elettrica. Da non confondere col kW, che è la potenza.
- Capacità lorda e netta
- La lorda è l'energia totale delle celle; la netta è quella realmente utilizzabile. Il costruttore tiene un margine «cuscinetto» per proteggere la batteria: per l'autonomia conta la netta.
- LFP (litio-ferro-fosfato)
- Chimica robusta, economica e tollerante: si può caricare al 100% spesso senza stress e dura molti cicli. In cambio offre meno densità energetica e una ricarica rapida un po' meno spinta.
- NMC (nichel-manganese-cobalto)
- Chimica ad alta densità: più autonomia e ricarica più veloce a parità di peso, ma costa di più e preferisce non vivere sempre al 100%.
- Densità energetica
- Quanta energia entra in un dato peso o volume. Alta densità = più autonomia senza ingrassare l'auto.
- BMS (Battery Management System)
- Il «cervello» della batteria: bilancia le celle, ne controlla temperatura e tensione, protegge da sovraccarichi. È lui che decide quanto puoi spingere su ricarica e prestazioni.
- SoC (State of Charge)
- Lo stato di carica, in percentuale: è il «quanto è pieno» della batteria in questo momento.
- SoH (State of Health)
- Lo stato di salute: quanta capacità conserva la batteria rispetto a quando era nuova. Un SoH del 90% dopo anni e tanti km è un buon segno.
- DoD (Depth of Discharge)
- La profondità di scarica: quanto scarichi la batteria prima di ricaricarla. Cicli profondi e costanti stressano di più (più sull'NMC che sull'LFP).
- Ciclo di ricarica
- Una carica-scarica equivalente al 100% della capacità. La vita di una batteria si misura in cicli, non in singole ricariche.
- Degrado
- La lenta perdita di capacità nel tempo. È graduale, non improvviso: per questo le elettriche restano utilizzabili a lungo. I costruttori lo coprono con garanzie dedicate (spesso ~8 anni / 160.000 km).
- Cell-to-pack
- Architettura che monta le celle direttamente nel pacco, eliminando i moduli intermedi: più spazio per l'energia, meno peso e costo.
- Termoregolazione
- Il sistema (a liquido, di solito) che tiene la batteria nella sua finestra di temperatura ideale: serve a proteggerla e a garantire ricariche rapide costanti.
- Precondizionamento
- Portare la batteria alla temperatura giusta prima di una ricarica rapida (spesso automatico se imposti la colonnina nel navigatore): fa una differenza enorme sui minuti di ricarica, soprattutto col freddo.
Ricarica
- AC e DC
- AC è la corrente alternata (presa di casa, wallbox, colonnine «lente»): l'auto la converte a bordo. DC è la corrente continua delle colonnine rapide, che va dritta in batteria saltando il convertitore: per questo è molto più veloce.
- kW (chilowatt)
- La potenza di ricarica: quanta energia entra al secondo. Più kW, meno tempo. Una ricarica «da 150 kW» è molto più rapida di una «da 11 kW».
- Wallbox
- La stazione di ricarica AC domestica, tipicamente da 3,7 a 22 kW. È il modo più comodo ed economico per ricaricare: di notte, mentre dormi.
- Colonnina
- La stazione di ricarica pubblica, AC o DC. Le DC «fast» e «ultra-fast» servono per i viaggi; le AC per le soste lunghe.
- OBC (caricatore di bordo)
- Il convertitore che trasforma l'AC in DC dentro l'auto. È lui a fissare il tetto della ricarica in corrente alternata: se l'OBC è da 11 kW, in AC non andrai oltre, anche su una colonnina più potente.
- Ricarica lenta / accelerata / rapida / ultra-rapida
- Lenta = presa domestica (~2-3 kW); accelerata = wallbox/AC (7-22 kW); rapida = DC (50-100 kW); ultra-rapida = DC ad alta potenza (150 kW e oltre).
- Curva di ricarica
- Il grafico di come varia la potenza durante la ricarica DC. Non è una linea piatta: parte alta e cala salendo di carica. Conta più la curva del numero di picco pubblicitario.
- Derating
- La riduzione automatica della potenza di ricarica per proteggere la batteria (batteria troppo calda, troppo fredda o quasi piena). È il motivo per cui «da 80 a 100%» è sempre lento.
- 10-80%
- La fascia in cui ha senso ricaricare in viaggio: è la parte veloce della curva. Riempire fino al 100% in DC fa perdere tempo prezioso.
- Monofase / trifase
- Tipi di alimentazione AC. Il monofase domestico arriva di solito a 3,7-7,4 kW; il trifase consente 11 o 22 kW, se l'auto e l'impianto lo supportano.
- Plug & Charge (ISO 15118)
- Lo standard che fa autenticare e pagare l'auto da sola appena colleghi il cavo: niente app, niente tessere. Comodo dove è attivo.
- Roaming di ricarica
- La possibilità di usare colonnine di operatori diversi con un'unica app o tessera, come il roaming del telefono all'estero.
- CPO e MSP
- Il CPO gestisce fisicamente le colonnine; l'MSP è chi ti vende l'accesso (app/tessera). Spesso non coincidono, ed è il motivo dei prezzi diversi sulla stessa presa.
- Tariffa a kWh / a tempo / flat
- Paghi l'energia (€/kWh), il tempo di occupazione (€/min) o un abbonamento. La tariffa a tempo penalizza le auto che ricaricano piano.
- Fasce orarie (F1/F2/F3)
- Le bande di prezzo dell'energia domestica: la F3 (notte e weekend) è la più economica. Ricaricare di notte abbatte il costo.
Connettori & standard
- Type 2 (Mennekes)
- Lo standard europeo per la ricarica AC: la presa che usi a casa e sulle colonnine «lente». In pratica è la spina di riferimento in Europa.
- CCS Combo 2
- Il connettore della ricarica rapida DC in Europa: è il Type 2 con due grossi pin aggiuntivi sotto. Lo standard de facto per i viaggi.
- CHAdeMO
- Vecchio standard DC giapponese, ormai in via di abbandono in Europa: lo trovi su alcuni modelli più datati.
- NACS
- Il connettore nato in casa Tesla, adottato come standard in Nord America. In Europa il riferimento resta CCS Combo 2.
- Schuko
- La normale presa domestica italiana. Si può usare per ricaricare in emergenza, ma è lentissima e va usata con cautela: non è pensata per ore di carico continuo.
Autonomia & consumi
- WLTP
- Il ciclo di omologazione che fornisce l'autonomia «di targa». Serve a confrontare le auto tra loro in condizioni standard, non a prevedere i tuoi chilometri reali.
- Autonomia reale
- Quella che ottieni davvero, influenzata da velocità, temperatura, stile di guida, carico e percorso. Per stimarla sul tuo uso c'è il calcolatore di autonomia reale.
- Consumo (kWh/100 km)
- L'equivalente elettrico del «litri per 100 km»: quanta energia spendi per percorrere 100 chilometri. Più è basso, più sei efficiente.
- Efficienza
- Quanto bene l'auto trasforma l'energia in chilometri. Un'auto efficiente fa più strada con la stessa batteria: conta più dei kWh in valore assoluto.
- Range anxiety
- L'ansia da autonomia, la paura di restare a piedi. Si cura con due cose: un'auto adeguata al proprio uso e la conoscenza della rete di ricarica.
- Frenata rigenerativa
- In rilascio e in frenata il motore recupera energia e la rimette in batteria, aumentando autonomia ed efficienza, soprattutto in città.
- One-pedal driving
- Guida «a un pedale»: rilasciando l'acceleratore l'auto rallenta forte fino quasi a fermarsi, grazie alla rigenerazione. Comodo e parsimonioso una volta presa la mano.
Tipi di veicolo
- BEV
- Battery Electric Vehicle: l'elettrica «pura», solo batteria e motore elettrico. Quella di cui parla soprattutto ThrustEV.
- PHEV
- Ibrida plug-in: motore termico più batteria ricaricabile alla presa, con un'autonomia elettrica limitata. Elettrica nel quotidiano, termica nei lunghi viaggi — se la ricarichi davvero.
- HEV
- Full hybrid: si ricarica da sola in marcia, non alla presa. Riduce i consumi ma non si guida «in elettrico» a lungo.
- MHEV
- Mild hybrid: un piccolo aiuto elettrico al termico, non guida mai da sola in elettrico. È la forma di ibrido più «leggera».
- FCEV
- Elettrica a celle a combustibile: produce elettricità a bordo dall'idrogeno. Tecnologia affascinante ma con rete di rifornimento ancora rarissima.
- EREV (range extender)
- Elettrica con un piccolo motore termico usato solo come generatore per ricaricare la batteria, mai per muovere le ruote.
Tecnica & motore
- Architettura 400V e 800V
- La «tensione» dell'impianto. Gli 800V permettono ricariche DC più rapide e meno calore a parità di potenza: è la frontiera delle auto più moderne.
- Inverter
- Il componente che trasforma la corrente continua della batteria in corrente alternata per il motore, dosando potenza e coppia. Cuore dell'efficienza.
- Coppia
- La «spinta» istantanea. I motori elettrici la erogano subito, da fermi: è il motivo dell'allungo immediato che sorprende chi prova un'elettrica.
- Trazione (FWD / RWD / AWD)
- Anteriore, posteriore o integrale. L'integrale di solito significa due motori, più prestazioni e aderenza, ma anche più consumo.
- Pompa di calore
- Un sistema di climatizzazione molto efficiente: d'inverno scalda l'abitacolo consumando poca energia, salvando autonomia. Da cercare nella dotazione.
- Frunk
- Il bagagliaio anteriore (front trunk), possibile perché manca il motore termico davanti. Comodo per i cavi.
Funzioni & tecnologie
- V2L (Vehicle-to-Load)
- L'auto alimenta dispositivi esterni come una grande presa di corrente: utile in campeggio, per attrezzi, in emergenza.
- V2H / V2G (Vehicle-to-Home / to-Grid)
- L'auto restituisce energia alla casa (V2H) o alla rete (V2G), diventando un accumulatore su ruote. Tecnologie in crescita, non ancora diffuse ovunque.
- OTA (Over-the-Air)
- Aggiornamenti software scaricati da remoto, come sullo smartphone: l'auto può migliorare (o cambiare) funzioni dopo l'acquisto.
- ADAS
- I sistemi avanzati di assistenza alla guida (frenata automatica, mantenimento di corsia, cruise adattivo). Sicurezza attiva, non guida autonoma.
Costi, incentivi & mercato
- TCO (costo totale di possesso)
- La somma di tutto ciò che spendi nel tempo: acquisto, energia, manutenzione, assicurazione, bollo, svalutazione. È il vero metro di paragone tra elettrico e termico — più del prezzo di listino.
- Valore residuo
- Quanto varrà l'auto quando la rivendi. Pesa moltissimo sul costo reale e dipende da marchio, batteria e domanda dell'usato.
- Costo per km
- Quanto spendi di «carburante» per ogni chilometro. A casa, di notte, l'elettrica è quasi sempre la più economica; sulle colonnine rapide il vantaggio si riduce.
- Incentivi / Ecobonus
- I contributi pubblici all'acquisto, che cambiano nel tempo e spesso dipendono da requisiti (es. ISEE, rottamazione). Vanno sempre verificati alla fonte ufficiale, perché scadono e cambiano.
- Bollo
- La tassa di possesso: molte regioni prevedono esenzioni o riduzioni pluriennali per le elettriche. Anche qui, dipende da dove risiedi.
- NLT (noleggio a lungo termine)
- Canone mensile che include più voci (assicurazione, manutenzione, a volte bollo). Sposta il ragionamento dal prezzo d'acquisto al costo mensile e al servizio.
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