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Tariffa luce auto elettrica: monoraria o bioraria? La scelta giusta

Tariffa luce auto elettrica: monoraria o bioraria? Come scegliere il contratto, sfruttare le fasce notturne a 0,15-0,18 euro e quando alzare la potenza a 6 kW.

Auto elettrica in ricarica da una wallbox domestica di notte nel vialetto di casa

Tariffa luce auto elettrica: la regola in una riga

La tariffa luce giusta per chi ricarica l'auto elettrica a casa è quasi sempre la bioraria, a patto di caricare di notte o nel weekend: nelle fasce economiche il prezzo dell'energia scende a 0,15-0,18 euro al kWh, contro una media di circa 0,25. La monoraria conviene solo a chi è costretto a ricaricare di giorno nei giorni feriali. Tutto ruota intorno a quando attacchi la spina.

Sembra un dettaglio da bollette, ma su un'auto che mangia 2.000-2.500 kWh l'anno fa una differenza concreta. Scegliere bene il contratto può tagliare la spesa di ricarica di un terzo. Facciamo due calcoli e vediamo cosa conviene davvero nel tuo caso.

Monoraria e bioraria: la differenza che conta

Partiamo dalle basi, senza tecnicismi inutili. Le due tariffe si distinguono per come prezzano l'energia nell'arco della giornata.

La monoraria applica lo stesso prezzo al kWh a qualsiasi ora: giorno, notte, feriale o festivo. È prevedibile e semplice, ma non premia chi consuma negli orari "giusti".

La bioraria (o multioraria) divide la giornata in fasce e fa pagare meno l'energia quando la rete è scarica, cioè la sera, la notte e nei weekend. Di giorno nei feriali costa di più, ma di notte costa molto meno.

Per un'auto elettrica la domanda chiave è una sola: a che ora la ricarichi? Se la attacchi la sera quando rientri e la lasci caricare di notte, la bioraria è fatta apposta per te. Se invece l'unico momento in cui puoi ricaricare è la mattina di un giorno lavorativo, il vantaggio si assottiglia o sparisce.

Le fasce orarie, spiegate semplici

La bioraria si regge su tre fasce. Vale la pena conoscerle, perché è lì che si gioca il risparmio.

| Fascia | Quando | Costo relativo |
|---|---|---|
| F1 (punta) | Lun-ven, 8-19 | Il più alto |
| F2 (intermedia) | Lun-ven, 7-8 e 19-23; sabato 7-23 | Medio |
| F3 (fuori punta) | Notti, domeniche, festivi | Il più basso |

La F3 è la miniera d'oro per chi guida elettrico. Copre tutte le notti dei feriali, le domeniche e i festivi: esattamente le ore in cui l'auto è parcheggiata e può caricare con calma. È in F3 che l'energia scende nella fascia 0,15-0,18 €/kWh.

La strategia ottimale è banale da enunciare e facile da applicare: programmare la ricarica perché parta a tarda sera ed entri nella fascia notturna. Quasi tutte le wallbox e molte auto permettono di impostare l'orario di avvio. Imposti una volta e te ne dimentichi.

I conti in tasca: quanto risparmi davvero

Veniamo ai numeri, che è quello che conta. Prendiamo un'auto con batteria da 60 kWh che fa 350-400 km reali con un pieno.

| Scenario di ricarica | Costo del pieno (60 kWh) |
|---|---|
| Notte, bioraria F3 (0,17 €/kWh) | ~10 € |
| Tariffa media (0,25 €/kWh) | ~15 € |
| Tutelato (0,28 €/kWh) | ~17 € |
| Benzina equivalente (12-14 €/100km) | ~45-55 € |

La differenza tra ricaricare di notte in bioraria e ricaricare a tariffa media è di circa 5 euro a pieno. Sembra poco, ma moltiplica per un anno: se fai due pieni a settimana, sono oltre 100 ricariche, cioè 500 euro di differenza solo per aver scelto la fascia giusta.

E il confronto con la benzina non ammette repliche: dieci euro contro cinquanta per gli stessi chilometri. A casa di notte si viaggia intorno ai 4 euro ogni 100 km, contro i 12-14 euro di un'auto a benzina. Per vedere la tua cifra esatta in base a modello e contratto, il calcolatore del costo di ricarica fa la stima in pochi secondi.

Attenzione al prezzo della componente energia

Quando confronti le offerte biorarie, non guardare solo lo "sconto" pubblicizzato. Il numero che conta è il prezzo della componente energia in F3, espresso in €/kWh. È quella la cifra che pagherai davvero per ricaricare di notte. Due offerte con lo stesso nome "bioraria" possono avere prezzi F3 diversi: confrontale su quel valore, non sugli slogan.

Quando alzare la potenza a 6 kW

Domanda che mi fanno spesso: "Devo per forza portare il contatore a 6 kW?". La risposta onesta è: dipende da come ricarichi e da come vive la tua casa.

Con i 3 kW standard del contatore domestico tipico, puoi tranquillamente ricaricare di notte. Una wallbox limitata a 3 kW recupera intorno ai 15-20 km di autonomia l'ora: in otto-dieci ore di notte aggiungi 120-180 km, più che sufficienti per l'uso quotidiano della maggior parte delle persone. Il punto critico è che a 3 kW non puoi caricare l'auto e far partire forno, lavatrice e piano a induzione insieme senza far scattare il contatore.

Conviene salire a 6 kW quando:

  • vuoi una wallbox più rapida (3,7 o 7,4 kW) per recuperare autonomia in meno ore;
  • ricarichi mentre la casa lavora a pieno, di sera, e non vuoi rinunciare agli elettrodomestici;
  • hai due auto o consumi domestici elevati che mal si conciliano con i 3 kW.

L'aumento di potenza comporta un piccolo incremento della quota fissa in bolletta, ma per molti utenti elettrici si ripaga in comodità e nella possibilità di sfruttare meglio la fascia notturna. Se stai valutando anche quale wallbox installare, la nostra guida alla scelta della wallbox e agli incentivi incrocia potenza del contatore e potenza della stazione.

Come scegliere il contratto, passo per passo

Mettiamo a terra una procedura pratica. Ecco come imposterei la scelta del contratto, partendo da zero.

  1. Definisci i tuoi orari di ricarica. Se carichi di notte o nel weekend, punta dritto alla bioraria. Se sei costretto a caricare di giorno nei feriali, valuta seriamente la monoraria.
  2. Stima il consumo annuo dell'auto. Chilometri annui diviso 100, moltiplicato per il consumo medio del modello in kWh/100km. Ti dà i kWh che aggiungerai alla bolletta.
  3. Confronta le offerte sul prezzo F3 (componente energia, €/kWh). È lì che si decide il risparmio per chi ricarica di notte.
  4. Valuta la potenza. Se i 3 kW ti stanno stretti per gli orari di ricarica, considera il passaggio a 6 kW.
  5. Fai i conti complessivi sommando consumi di casa e auto, non solo l'auto isolata. Il simulatore di convenienza ti aiuta a vedere il quadro intero.

Una nota per chi ha o pensa al fotovoltaico: in quel caso la logica cambia, perché conviene caricare di giorno con il sole invece che di notte dalla rete. Ne parliamo nella guida su quanto conviene ricaricare col fotovoltaico. E per un quadro completo dei costi domestici, c'è l'approfondimento su quanto costa ricaricare a casa.

Il verdetto

Se ricarichi l'auto di notte — e la stragrande maggioranza di chi ha un box o un posto auto privato lo fa — la tariffa bioraria con un buon prezzo in F3 è la scelta che ti fa risparmiare di più, senza alcuno sforzo aggiuntivo: imposti l'orario di avvio della ricarica una volta e la bolletta si abbassa da sola. La monoraria resta un'alternativa solo per chi è davvero vincolato a caricare di giorno nei feriali.

Prima di firmare qualsiasi contratto, però, fai due verifiche: il prezzo reale della componente energia in F3 e se la tua potenza attuale ti basta. Tariffe e fasce orarie possono cambiare nel tempo, quindi controlla sempre le condizioni aggiornate dell'offerta. Questa non è una consulenza finanziaria, ma scegliere la fascia giusta è una delle poche mosse che, a parità di tutto il resto, ti fa risparmiare centinaia di euro l'anno.

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Domande frequenti

Conviene la tariffa monoraria o bioraria per ricaricare l'auto elettrica?
Se ricarichi di notte o nel weekend, la bioraria conviene quasi sempre: nelle fasce economiche il prezzo scende a 0,15-0,18 euro al kWh. La monoraria ha senso solo se sei costretto a ricaricare di giorno nei feriali, quando la bioraria costa di più.
Quanto costa ricaricare l'auto elettrica di notte?
Con una tariffa bioraria, di notte l'energia costa tra 0,15 e 0,18 euro al kWh. Un pieno da 60 kWh per circa 350-400 km reali costa quindi attorno a 9-11 euro, contro i 15-20 euro a tariffa media e i 12-14 euro ogni 100 km di un'auto a benzina.
Cosa sono le fasce orarie F1, F2 e F3?
Sono le tre fasce della tariffa bioraria. F1 è l'energia di punta, nei feriali dalle 8 alle 19, la più cara. F2 ed F3 coprono sera, notte, weekend e festivi, con prezzi più bassi. Ricaricare l'auto in F3 di notte è il modo più economico di farlo a casa.
Devo aumentare la potenza del contatore a 6 kW per ricaricare l'auto?
Non sempre. Con i 3 kW standard puoi ricaricare di notte senza problemi se non usi altri grandi elettrodomestici insieme. Se vuoi una wallbox più rapida o ricarichi mentre la casa lavora a pieno, salire a 6 kW evita scatti del contatore.
Come scelgo il contratto luce giusto per l'auto elettrica?
Parti dai tuoi orari di ricarica: se carichi di notte, cerca una tariffa bioraria con fasce notturne convenienti. Confronta il prezzo della componente energia in F3, valuta se ti serve più potenza e fai una stima dei consumi reali prima di firmare.