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MG4: prova della berlina elettrica col miglior rapporto qualità-prezzo

Ho guidato la MG4 due settimane: autonomia reale, ricarica, comfort e prezzo 2026. La berlina elettrica col miglior rapporto qualità-prezzo mantiene davvero?

MG4 elettrica grigia in dinamica su strada extraurbana, profilo basso da berlina sportiva con spoiler posteriore a doppia ala

MG4: la berlina elettrica col miglior rapporto qualità-prezzo mantiene?

La MG4 è, dopo due settimane e circa 1.200 km di uso reale, la berlina elettrica di segmento C col miglior rapporto qualità-prezzo che oggi puoi comprare senza giri di parole. Offre una piattaforma moderna a trazione posteriore, una ricarica veloce fino a 140-144 kW che la mette davanti a rivali ben più care, e una gamma che va dai 350 ai circa 530 km WLTP a seconda della batteria. Nella realtà la 64 kWh fa intorno ai 340 km in città e circa 200 in autostrada, la 77 kWh sale a circa 320 in autostrada. Si parte da circa 30.790 € e, con l'ecobonus 2026 sulle versioni che ci rientrano, il prezzo reale scende parecchio.

Lo dico con convinzione: la MG4 è l'auto che ha costretto i marchi storici a rivedere i listini. Non è perfetta, ma quello che dà per quello che chiede non ha quasi rivali. Vediamo nel dettaglio dove brilla e dove, onestamente, fa qualche compromesso.

Prime impressioni: bassa, larga, da guidare

La prima sorpresa è che la MG4 non sembra affatto un'auto economica. È bassa, larga, con un frontale aggressivo e un posteriore a doppio spoiler che hanno personalità da vendere. Dal vivo regge il confronto con berline elettriche che costano molto di più, e per un marchio che fino a ieri molti snobbavano è un cambio di passo netto.

Dentro, l'impostazione è quella moderna e minimale del segmento: schermo centrale per l'infotainment, quadro strumenti digitale dietro al volante, pochi tasti fisici. I materiali sono in prevalenza plastiche rigide — qui il prezzo si sente — ma l'assemblaggio è solido e l'ergonomia di guida è azzeccata, con una posizione bassa e sportiveggiante. Non è un salotto, ma è un ambiente serio e ben pensato.

Su strada arriva il pezzo forte: la MG4 nasce su una piattaforma dedicata a trazione posteriore, e si sente. L'assetto è equilibrato, lo sterzo ha consistenza, e le sospensioni filtrano bene le asperità mantenendo il rollio sotto controllo. È un'auto che ti viene voglia di guidare, non solo di subire. Tra le elettriche accessibili è una delle poche che mette un sorriso quando la strada diventa interessante.

Autonomia reale: dipende dalla batteria che scegli

Qui serve precisione, perché la MG4 esiste in più tagli di batteria e il discorso autonomia cambia parecchio. La gamma 2026 va dalla 51 kWh (170 CV, circa 350 km WLTP) alla 64 kWh (204 CV, circa 450 km WLTP) fino alla 77 kWh Extended Range (245 CV, fino a circa 530 km WLTP). Ho guidato la 64 kWh per la maggior parte del test, con un assaggio della 77 kWh, e i numeri reali raccontano bene il carattere dell'auto.

  • Città e uso misto: in due settimane prevalentemente urbane ed extraurbane, d'inverno, mi sono assestato su 16-18 kWh/100 km, scendendo anche a 15 in città. Sulla 64 kWh significa autonomie reali intorno ai 340 km in ambito urbano col freddo, di più nelle mezze stagioni.
  • Autostrada a 120-130 km/h: come su ogni elettrica, il consumo sale. Con freddo e clima sempre acceso ho visto punte intorno ai 23 kWh/100 km, che sulla 64 kWh si traducono in circa 200 km reali tra una ricarica e l'altra. La 77 kWh, nelle stesse condizioni, arriva a circa 320 km autostradali: la differenza nei viaggi lunghi si sente eccome.
  • Versione Standard 51 kWh: pensata per chi vive in città. I 350 km WLTP nella pratica coprono bene il pendolarismo, ma è la meno indicata per chi affronta tratte lunghe con regolarità.

Il messaggio è chiaro: la MG4 sa essere efficiente nell'uso quotidiano e adeguata in viaggio, ma la scelta della batteria va fatta sul tuo uso reale, non sul numero WLTP più grande. Per capire quanti km ti servono davvero prima di scegliere, parti dallo strumento per l'autonomia reale.

Per dare una misura concreta: in una settimana di pendolarismo misto città-extraurbano con la 64 kWh ho percorso circa 400 km consumando poco più di due terzi della batteria. Tradotto, una ricarica abbondante alla settimana, fatta di notte a casa. Per chi fa i classici 40-50 km al giorno, la 64 kWh significa attaccare la spina una volta ogni cinque o sei giorni. È la libertà di un'auto che non ti obbliga a pensare alla colonnina nella vita di tutti i giorni.

Ricarica: qui la MG4 sorprende sul serio

È uno dei capitoli dove la MG4 dà una lezione a rivali ben più costose. In corrente continua le versioni più potenti accettano fino a 140-144 kW, e nel mio test si sono tradotti in un 10-80% in circa 26 minuti su colonnina veloce adeguata. Per un'auto di questa fascia di prezzo è un dato notevole: rende i viaggi lunghi davvero gestibili, perché la sosta di ricarica coincide con la pausa caffè e non la dilata.

In corrente alternata carica a 11 kW di serie, il che significa che un pieno notturno da wallbox domestica la riempie comodamente mentre dormi. Per l'uso quotidiano la ricarica veloce diventa l'eccezione dei viaggi, non la regola.

Un consiglio pratico per chi viaggia: scarica l'app dell'operatore e usa quella per pagare, perché il contactless al volo può costare anche il 40% in più della tariffa dedicata. E sfrutta le soste di ricarica per le pause vere — con questa velocità DC non perdi quasi tempo. Per organizzare al meglio una tratta lunga, lo strumento per pianificare il viaggio ti calcola dove e quanto fermarti.

Comfort, interni e tecnologia: completa, con qualche durezza

Sul comfort la MG4 fa un buon lavoro per il suo prezzo, con un paio di nei da mettere in conto. Davanti si sta bene, con una seduta sportiva e supporto adeguato; dietro lo spazio per le gambe è buono per il segmento e ci stanno comodi due adulti, anche se la linea bassa del tetto penalizza un filo i più alti. Il bagagliaio è funzionale ma meno capiente di alcune rivali dello stesso segmento, la Volkswagen ID.3 in testa: se la capacità di carico è una priorità, tienilo presente.

La dotazione, sulle versioni medio-alte, è ricca in modo quasi disarmante per la fascia: pompa di calore, sedili anteriori e volante riscaldabili, telecamera a 360 gradi, ricarica wireless per lo smartphone. La pompa di calore in particolare è un dettaglio che fa la differenza sull'autonomia invernale, ed è una di quelle cose che spesso sulle concorrenti si pagano a parte o non ci sono affatto. Su perché conta tanto d'inverno, vale la pena leggere come funziona la pompa di calore e l'autonomia nei mesi freddi.

I nei ci sono e li dico chiari: le plastiche rigide dominano l'abitacolo, mancano le bocchette dell'aria per i passeggeri posteriori, e i comandi fisici sono pochi — diverse regolazioni passano dal touch, che non è sempre la soluzione più pratica in marcia. L'infotainment è migliorato rispetto al passato e ha guadagnato in fluidità con gli aggiornamenti software, ma resta un gradino sotto i riferimenti del segmento per immediatezza. Un punto a favore pesante, infine: la garanzia di 7 anni, che sull'usato e sulla tranquillità di lungo periodo conta parecchio.

Rispetto alle rivali, la MG4 si gioca la partita sul rapporto contenuti-prezzo e sul piacere di guida. La BYD Dolphin le contende la fascia con un'impostazione più orientata al comfort e alla praticità; la Volkswagen ID.3 offre più maturità percepita ma a un prezzo superiore; la Tesla Model 3 gioca un altro campionato per tecnologia e rete di ricarica, ma costa molto di più. La MG4 è quella che, a parità di euro spesi, ti porta a casa più sostanza. Per inquadrarle fianco a fianco, usa il comparatore dei modelli.

Prezzo e versioni: dove vince davvero

Eccoci al cuore della questione, perché è qui che la MG4 ha cambiato le regole. La gamma 2026 parte da circa 30.790 € per la Long Range, con la Extended Range da 77 kWh che sale verso le configurazioni top. Sulle versioni d'accesso che rientrano entro i 35.000 € di listino (più IVA, fino a circa 42.700 € IVA inclusa) si può accedere all'ecobonus 2026: con il massimo incentivo — fino a 11.000 € con rottamazione, e fino a circa 13.750 € con ISEE sotto i 30.000 € — il prezzo reale scende in modo importante, avvicinando una berlina elettrica di segmento C alle cifre di una compatta a benzina ben accessoriata.

A quel punto i conti si fanno interessanti per davvero. Parliamo di un'auto da guidare, ben equipaggiata e con una ricarica veloce da categoria superiore, che poi ti fa viaggiare a circa 4 € ogni 100 km caricando a casa contro i 12-14 € della benzina. Su 15.000 km l'anno il solo risparmio sul carburante è sostanzioso, e la manutenzione di un'elettrica è più leggera. Aggiungi la garanzia lunga e il quadro economico si chiude bene.

La raccomandazione di sempre: verifica importi e requisiti aggiornati prima di firmare. Gli incentivi sono fondi a esaurimento, le soglie di listino vanno controllate versione per versione e le maggiorazioni regionali cambiano. Non è un consiglio finanziario, ma un invito a fare i conti sul tuo caso reale. Per stimare quanto spenderesti a ricaricarla, usa il calcolatore del costo di ricarica.

Verdetto: il miglior rapporto qualità-prezzo del segmento

Dopo due settimane, la MG4 mi ha convinto proprio dove conta: è un'auto vera da guidare, ben equipaggiata, con una ricarica veloce che la rende seria anche in viaggio, e un prezzo che con gli incentivi la mette in una posizione difficile da battere. Nel suo segmento, a parità di soldi, è quella che ti porta a casa più sostanza. Per chi cerca la prima elettrica di famiglia senza spendere una fortuna, è una candidata da mettere in cima alla lista.

I limiti vanno detti con la stessa franchezza: i materiali interni sono quelli di un'auto attenta al costo, mancano le bocchette posteriori e qualche comando fisico di troppo è finito nel touch, il bagagliaio non è il più capiente della categoria. Sono compromessi accettabili visto il prezzo, ma vanno conosciuti prima dell'acquisto.

Il mio consiglio operativo: se gli usi sono prevalentemente città ed extraurbano con qualche viaggio, la 64 kWh è il miglior compromesso e quella che consiglio alla maggioranza. Se macini autostrada con regolarità, la 77 kWh Extended Range vale la spesa in più per autonomia e serenità. La Standard da 51 kWh ha senso solo per chi resta quasi sempre in città. In tutti i casi, la MG4 resta oggi uno dei modi più intelligenti di passare all'elettrico spendendo il giusto.

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Domande frequenti

Quanti km fa davvero la MG4 con una carica?
Dipende dalla batteria. Nel mio test reale la 64 kWh fa intorno ai 340 km in città d'inverno e circa 200 km in autostrada a 120-130 km/h; la 77 kWh sale a circa 320 km in autostrada. In uso misto invernale ho visto 16-18 kWh/100 km, in città anche 15. I valori WLTP (fino a 530 km) sono di laboratorio.
Quanto ci mette a ricaricare la MG4 in DC?
Dal 10 all'80% in circa 26 minuti su colonnina veloce, con picco fino a 140-144 kW sulle versioni più potenti. In corrente alternata carica a 11 kW, ideale per il pieno notturno a casa. Una delle ricariche DC più veloci della fascia di prezzo.
Quanto costa la MG4 in Italia nel 2026?
La gamma parte da circa 30.790 € per la Long Range. Rientra al limite dell'ecobonus 2026 sulle versioni d'accesso entro i 35.000 € di listino: con il massimo incentivo e la rottamazione il prezzo reale può scendere parecchio. È tra le elettriche di segmento C col miglior rapporto contenuti-prezzo.
MG4 Standard, Comfort o Long Range: quale versione scegliere?
La Standard (51 kWh, 170 CV, ~350 km WLTP) basta a chi gira soprattutto in città. La Comfort/Long Range da 64 kWh (204 CV, ~450 km WLTP) è il miglior compromesso per la maggioranza. La Extended Range da 77 kWh (245 CV, fino a ~530 km) ha senso solo per chi macina autostrada con regolarità.
La MG4 è una buona auto per i viaggi lunghi?
Sì, soprattutto nelle versioni 64 e 77 kWh, grazie alla ricarica DC veloce fino a 140-144 kW e all'autonomia adeguata. In autostrada i consumi salgono come su ogni elettrica, ma le soste sono brevi. La 77 kWh è quella che affronta i viaggi con più serenità.